martedì 29 marzo 2011

043


Tante facce tutte uguali, da una parte e dall'altra, e tante storie diverse.

lunedì 28 marzo 2011

042


Al corso di lingua straniera c'era un ragazzo che somigliava a un disegno.

041


Non quello che entra nella bocca rende impuro l’uomo, ma quello che esce dalla sua bocca.

domenica 27 marzo 2011

040

Una ragazzina con lo sguardo concentrato, come se fosse sola con la palla in un prato, e non in mezzo al palazzetto gremito di gente, tirava battute ad effetto che nessuno riusciva a contrastare.

039

I capelli come una cornucopia, mi sorrideva una ragazza mai vista lì, in mezzo ai sali, ai tabacchi, alle gomme allo xilitolo e ai gratta e vinci.

sabato 26 marzo 2011

038

Il ragazzone indossava uno strano copricapo bianco. Pranzava alla trattoria pensando al suo venerdì sera imminente, e scrutava con attenzione il cellulare sul tavolo, e i fianchi della cameriera.

giovedì 24 marzo 2011

037

L'uomo si dirigeva a tutta velocità verso una meta, ignorando quale fosse, ma il modo di affrontare la strada lo faceva sentire vivo.

mercoledì 23 marzo 2011

036

Tutte le mattine la nonna faceva colazione al bar della nipote, sfogliava un quotidiano e sussurrava i titoli di cronaca come se pregasse.

martedì 22 marzo 2011

035

La giovane madre con lo sguardo di ghiaccio esaminava scarpe da bambina sugli scaffali, con aria intransigente e spietata.

lunedì 21 marzo 2011

034

Un bambino giocava da solo nel corridoio. Aveva super poteri e raggi che lanciava dalle mani, poteva distruggere tutto. Lo osservavo completamente immerso nel suo gioco, e mi è sembrato che si sorprendesse lui stesso dell'effetto dei suoi poteri. Ogni tanto passavano dei bambini che, presi da altre cose, lo ignoravano, ma la cosa non faceva differenza, lui li inceneriva senza pietà.

sabato 19 marzo 2011

033

Completamente dissennato dalla sua insofferenza verso la pioggia, uscendo dalla fiera dell'arte un uomo si riparava inutilmente dall'acqua sotto una tela di Fontana.

032

La ragazza del gallerista stava in piedi, cercando di sistemarsi i collant, messa all'angolo da un paio di tele di Schifano e da un disegno di Campigli.

venerdì 18 marzo 2011

031

Una coppia di turisti passeggiava per il centro storico, guardando le case e i comignoli.
In un punto assolato lungo le mura lei lo fotografava, e lui nascondeva l'imbarazzo facendo smorfie col sole in faccia.

giovedì 17 marzo 2011

030

In realtà non aspettava l'autobus, ma fermarsi vicino alla pensilina dava un'aria meno sospetta. La luna era più grande del solito, le ultime auto rientravano verso i dormitori. Era un angolo tranquillo dove non arrivavano le notizie di guerra e di catastrofe imminenti, ed era più semplice mandare un sms di nascosto senza farsi intaccare da sguardi accusatori.

mercoledì 16 marzo 2011

029

In coda alla cassa del "Brico" si informava sul prezzo delle bandiere. Agitava il culo enorme, e le assi di legno che teneva sottobraccio, noncurante delle persone e delle cose vicine. Un espressione da bambino imbronciato dentro a una gran testa di cazzo pelata. Un perfetto "patridiota" a piede libero.

martedì 15 marzo 2011

028

Gli avventori del bar tabacchi aspettavano tutto il pomeriggio che succedesse qualcosa e avevano la faccia segnata come il perlinato sulle pareti.

lunedì 14 marzo 2011

027

Inspirava dalla sigaretta gonfiando il petto... grattava, poi sbuffava una nuvola bianca di disappunto, come un grosso cetaceo arenatosi sul bagnasciuga della fortuna. Dopo una serie di queste manovre ripetute restò a fissare un punto indefinito davanti a sé, con le borse della spesa appese al braccio.
Riesaminò i due gratta e vinci da 5 euro, staccò la sigaretta dalle labbra, e lì buttò in un cestino.

domenica 13 marzo 2011

026

Mi chiedo che volto abbia oggi un bambino che ho perso di vista dopo la scuola materna. Era timido, educato, gentile. Per questo veniva preso di mira da tutti e spinto a terra. Lui si rialzava e non smetteva di sorridere.

sabato 12 marzo 2011

025

La ragazza americana era la moglie di un artista talentuoso. In quel momento li separavano l'oceano e una serie di destinazioni da raggiungere. Lei desiderava una via di mezzo dove poter riposare un poco.

024

Mentre meditavo sulle precauzioni da prendere e sulle caratteristiche antisismiche della casa, entra Don Marco a impartirci la Santa Benedizione.

giovedì 10 marzo 2011

023

L'uomo stava masticando un pomodoro per togliersi di bocca il gusto "muffato" di una sorsata d'acqua del rubinetto.

mercoledì 9 marzo 2011

022

Ha un'aria corsara, il ragazzo che al mercato frigge calamari e gamberetti. Viene da un paese di montagna, ma i fogli di carta oleata su cui prende le ordinazioni sembrano mappe del tesoro.

martedì 8 marzo 2011

021

Lo sguardo della bidella arriva puntuale. Sottintende qualcosa a proposito del mio ritardo, e quando chiude la porta mi sembra di cominciare la giornata con un passo di svantaggio.

lunedì 7 marzo 2011

020

Dopo le 17 al minimarket del paese non si battono più gli scontrini, ma si elargiscono sorrisi stretti.

domenica 6 marzo 2011

019

Cercando un parcheggio dove fare inversione di marcia mi sono imbattuto in una stradina vicino a un gruppo di case nuove. Il tempo di fare manovra per tornare indietro e qualcuno mi osservava dalla finestra di un bagno.

sabato 5 marzo 2011

018

Un uomo ricurvo sul ciglio della strada spazzava con una scopa di saggina la terra, il muschio e le erbacce.
Sul lato opposto, seduti al bar, un gruppo di avventori discutevano sulla cosa: per qualcuno quel lavoro spettava al comune, per altri alla provincia, per altri a nessuno. Per tutti era una cosa inutile.

venerdì 4 marzo 2011

017

Si definiva poeta, scrittore, artista in genere. Si ubriacava con la scusa di dover recitare davanti a una platea di ubriaconi. Soffriva, soffriva enormemente, e questo gli permetteva di avere un certo numero di donne che gli ronzavano attorno. Il suo pezzo forte era farsi attendere, e c'era sempre qualcuna che lo aspettava, scusandosi poi per la cosa. Di questo bisognava dargli conto. Il fatto che fosse uno sbruffone pieno di sé e che scrivesse cose mediocri sembrava non avere importanza.

giovedì 3 marzo 2011

016

La pizzaiola del bar-pizzeria non fa pizze a pranzo, nemmeno panini, nemmeno toast.

mercoledì 2 marzo 2011

015

La moglie del maestro aveva gli occhi chiari e i capelli brizzolati, corti, lo sguardo luminoso, il viso aperto. Il freddo le segnava la pelle più degli anni, ma nell' espressione aveva sempre una strana luce e sembrava molto contenta per la vita, nonostante il marito non perdesse occasione di azzittirla e tacitarla su ogni cosa.

martedì 1 marzo 2011

014

Il giovane meccanico era stato chiamato dal call center mercedes per recarsi nel punto in cui un cliente era rimasto a piedi. Adesso si scambiava una serie di sms con la ragazza per cercare di recuperare la serata.

013

A mezzanotte cominciava il turno, fino alle sei del mattino, nell'area di servizio in mezzo agli Appennini.
Mi chiedevo se tenesse una pistola da qualche parte, dato che doveva presidiare da sola quel faro per i navigatori solitari della notte.

012

Il casellante chiuso nel suo loculo a "sfumazzare", mentre fuori la neve gonfia i coni di luce arancio dei lampioni sulla barriera autostradale.