venerdì 29 aprile 2011
giovedì 28 aprile 2011
sabato 23 aprile 2011
mercoledì 20 aprile 2011
065
Accompagnato dalle forze dell'ordine, curvo con una coperta sulle spalle, ripeteva soltanto: "Sono stato trombato, sono stato trombato, sono stato trombato".
lunedì 18 aprile 2011
064
Faceva caldo, ma il fatto che nessuno di noi avesse nient' altro da dire aveva raffreddato di colpo la serata.
063
La terrazza del palazzetto dello sport era gremita di padri che assaporavano una sigaretta sotto al tiepido sole. Nel parcheggio sottostante alcune ragazze dai tacchi alti e dagli occhiali larghi chiacchieravano lanciando sorrisi e aggiustandosi di continuo i pantaloni dalla vita esageratamente bassa.
062
L'infermiera del reparto di pediatria aspettava la fine del turno e usciva sulle scale antincendio per accendersi una sigaretta.
venerdì 15 aprile 2011
061
Un mare di parole, quelle degli altri, rimbalzavano come una risacca davanti alle sue indecisioni, mentre uno sguardo fatto di intenzioni si fissava lontano.
Era un viaggiatore potenziale, e aspettava il vento giusto per salpare dal tavolo del bar.
Era un viaggiatore potenziale, e aspettava il vento giusto per salpare dal tavolo del bar.
060
Un fardello di cui gli sembrava impossibile liberarsi era diventata la vera ragione per cui continuare a infilare i passi ogni giorno nel solco di quelli del precedente.
059
La vera passione del barista (che durante i suoi tempi d'oro era stato la voce solista di un gruppo rock, ed era corteggiatissimo e biondo) era dedicarsi alla cura dei limoni nel giardino al di là della strada.
lunedì 11 aprile 2011
057
Nel pomeriggio assolato la bidella cominciava un lavoro invisibile nella scuola deserta, passando la scopa e pulendo i tavoli di tutti i segni a testimonianza della noia mattutina della gioventù messa a spurgare nella stanza come lumache in un secchio.
056
Il minimarket era specializzato in carni, verdure, frutta, prodotti da forno, ed era aperto tutti i giorni, comprese le domeniche mattina. Sui prodotti c'erano i prezzi su etichette arancioni, ti offrivano il caffè e avevano buste di plastica resistente, che non si rompevano mai. Dietro al banco di macelleria c'era una bacheca con cartoline, foto e ritagli di giornale di clienti da tutto il mondo, che passavano di lì in villeggiatura, e la cosa faceva sentire in vacanza, e dava alla spesa un senso di esotico, e il sapore del ricordo di certe botteghe dei paesini delle vacanze a casa dei nonni.
055
Dal bosco di cipressi comparvero l'abbazia e il suo monaco. Ci salutarono con cortesia ma mantenendo un certo distacco. Silenzio e rispetto.
venerdì 8 aprile 2011
054
Lo sguardo fermo della propaganda era al tempo stesso severo e rassicurante, e la sua onnipresenza suonava come un mantra nell'animo timoroso e malfidente della gente.
053
L'agente immobiliare trattava piccoli monolocali uso foresteria, ma aveva ambizioni e modi da grande affarista, e cercava di dimostrarlo segnando il suo passaggio con la grossa monovolume dai vetri scuri.
mercoledì 6 aprile 2011
martedì 5 aprile 2011
050
Con la sicumera di un navigato docente universitario mi illustrava le problematiche legate al suo progetto.
049
Lungo la statale assolata, all'ombra dei capannoni si consumavano le contrattazioni coi clienti. Gli arredi urbani erano gli accessori di questa alcova pomeridiana.
046
lunedì 4 aprile 2011
044
"Secondo te è un luogo pubblico?" pronunciando in un dialetto stretto qualcosa di simile un aspro contadino ci apostrofò di andarcene dalla radura di fronte al suo castello aggrappato alla cima del colle.
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